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  Il numero di questo mese
Coralli Nr.55 (Febbraio - Marzo 2010)

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SOMMARIO

02 EDITORIALE

03 LA POSTA

05 MAGAZIN

10 A COLLOQUIO CON…

15 RARITA’ 

16 REPORTAGE FOTOGRAFICO 

Murene

Dott. Marco Lichtenberger

24 REPORTAGE

Quale murena è adatta per me?

Sistematica e specie

Dott. Marco Lichtenberger

28 PRATICA

Il mantenimento in acquario delle murene

Dott. Marco Lichtenberger

34 REPORTAGE

Temperamento brasiliano nelle murene

Dott. Marco Lichtenberger

38 REPORTAGE

Non è un nodo gordiano!

Proff.ssa Dott.ssa Ellen Thaler

40 PANORAMICA Panoramica delle specie di murene adatte all’acquario

Dott. Marco Lichtenberger

43 IL POSTER Il granchio decoratore (Camposcia retusa) Daniel Knop

48 VIAGGIO

La danza del pesce mandarino

Kai Velling

54 PRATICA

La trilogia dell’azoto Parte 3

L’eliminazione dei nitrati – Panoramica

Beate R. Sellner e Burkhard Ramsch

62 REPORTAGE

Il mondo dei coralli duri Montipora

Dott. Dieter Brockmann 

68 RITRATTI D’ACQUARIO

Acquariologia di barriera alla turca

Acquario di Deniz Sisman

71 OGNI INIZIO E’ FACILE

Le pagine per l’acquariofilo marino principiante

 

Editoriale

“È un serpente marino?” A prima vista, osservando una murena, quasi nessun profano può supporre che nel caso di questo animale sottile e allungato si tratti di un pesce. Le murene sono pesci con una struttura corporea estremamente insolita, individualisti molto combattivi che nella comunità del reef mostrano un comportamento del tutto particolare. In un certo senso nuotano contro corrente. Quando poi nuotano veramente, dato che spesso è proprio quello che non fanno, preferendo lasciar sporgere la loro parte anteriore del corpo affusolata dal nascondiglio tra le rocce coralline, pompano l’acqua attraverso le loro branchie osservando con attenzione l’ambiente circostante. Il rispetto di cui godono deriva in un certo senso dalla nomea dei serpenti quali animali pericolosi, misteriosi e difficilmente prevedibili che, visto l’aspetto esteriore, vale anche per le murene. A non tutte le persone piacciono i serpenti, e lo stesso si può dire anche per le murene. Chi però si entusiasma per questi animali, lo fa spesso con grande trasporto. Per tali persone il coronamento di un acquario di barriera è rappresentato dalle murene, e guardare negli occhi questi predatori costituisce una grande esperienza. Forse questo aspetto ha veramente a che fare con il desiderio di dominare un animale feroce, in ogni caso le murene per un acquario di barriera sono un arricchimento, nonostante a volte per occupare la vasca sia necessario considerare la loro presenza, perché in acquario esse talora percepiscono diversamente il confine tra coabitanti e nutrimento rispetto a quanto supposto dall’acquariofilo. È altresì importante scegliere le specie di murene adatte all’acquario. Quali sono ve lo riveliamo nelle pagine di questo numero. Alcune specie di murene possono essere adatte all’acquario da salotto quando sono giovani, ma raggiungono poi nell’arco di pochi anni una lunghezza corporea che va ben oltre le possibilità di un acquario privato. Nel migliore dei casi solo un acquario di barriera molto grande potrebbe ad esempio essere in grado di offrire adeguate condizioni di vita ad una murena verde (Gymnothorax funebris) che può superare i 2 metri di lunghezza e raggiungere il diametro di una gamba umana. Come esempio mi viene subito in mente il grande acquario di barriera da 80.000 litri nel “Atlantis Marine World” a Long Island (New York, USA). Ho più volte avuto occasione di vederlo nonché di immergermi personalmente nel fantastico mondo del reef di questo acquario. Anche solo la percezione subacquea dei colori delle sue imponenti formazioni di Acropora e Montipora, senza la presenza di un vetro o di una lastra acrilica di separazione, è stata indimenticabile, dato che, come ho appreso da diverse attività nel mio grande acquario, la visione cromatica all’interno della vasca è diversa e molto più intensa che dall’esterno. Da molti punti di vista questo acquario di barriera è straordinario a livello mondiale, e già da diverso tempo avevo pianificato di presentare in una intervista ai lettori di CORALLI la persona che, con tutta la sua passione, ne è l’autore. In questo numero della rivista Joe Yaiullo ci parla del proprio hobby che ha trasformato in lavoro. Uno dei generi di corallo che in questa enorme vasca di barriera mi ha particolarmente affascinato è quello Montipora, che crea strutture fogliformi e che a volte estende nell’acqua le sue colorate lamelle calcaree a forma di fiore. L’enorme capacità di crescita e robustezza di molte specie Montipora, le rende degli invertebrati ideali per l’acquario di barriera. Si possono riprodurre in modo eccezionale per frammentazione moltiplicandoli persino negli allevamenti per coralli. In questo modo è possibile produrre moltissimi animali per questo hobby, circostanza che dovrebbe indirizzare una volta di più verso questo genere per gli scopi dell’acquariologia. È sorprendente pertanto che, rispetto al “genere fratello” Acropora, entusiasmino molto meno la maggior parte degli acquariofili. Per questa ragione in questo numero vogliamo ritrarli dettagliatamente.

Buona lettura

 

 

 






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