Sommario
EDITORIALE LA
POSTA DEI LETTORI
MAGAZIN
RARITÀ
A
COLLOQUIO CON...
Prof. Dr. Jean Jaubert
LO
SPECCHIO DEL WEB
REPORTAGE
FOTOGRAFICO
Labridi
PRATICA
Labridi nell’acquario di barriera
Prof. Ellen Thaler
PRATICA
Comportamento del genere
Macropharyngodon
Prof. Ellen Thaler
REPORTAGE
Esperienze con i labridi del Mediterraneo
Rainer-Ludwig Daum
PANORAMICA
Labridi
IL
POSTER
Odontodactylus Scyllaris
Daniel Knop
VIAGGIO
Tuvalu - Nel paese dei coralli
Helmut Debelius
PRATICA
Mangrovie in acquario
Daniel Knop
AMERICAN
REEFKEEPING PERSPECTIVES
Prof. T. Siegel
RITRATTI
D’ACQUARIO
Sandro Mansutti
REPORTAGE
Sistema-Jaubert
Julian Sprung
PRATICA
Planarie ad uncino
Nuovi parassiti dei pesci nell’acquario
marino
Prof. Dr. Robert J. Goldstein
AMBIENTE
E NATURA
Mangrovie & ... gamberi
Sandro Mansutti
ACQUARIO
DI GENOVA
A contatto con le razze
OGNI
INIZIO È “FACILE”
Le pagine per l’acquariofilo marino
principiante
BIBLIOTECA
CONSIGLI
E TRUCCHI
Editoriale
Mantenimento
in coppia dei labridi? Affascinante comportamento
di corteggiamento nell'acquario di barriera?
Chi sostiene tali affermazioni non deve sorprendersi
se otterrà sguardi di incredulità.
Questi pesci sono noti per essere rissosi
ed è meglio non mantenerli con dei
conspecifici. Ma come tutti i pesci, anch'essi
possono sviluppare il loro comportamento naturale
solo in coppia o addirittura in gruppo. Ma
proprio riguardo al loro comportamento molto
è ancora da scoprire, e diverse osservazioni
in natura ed in acquario saranno necessarie
per saperne di più su questi irrequieti
e colorati pesci. Un enigma sembra però
aver trovato una soluzione, come ci rivela
l'articolo di Ellen Thaler. Per la prima volta
si è potuto osservare la ragione per
la quale le specie di Macropharyngodon sono
dotate di una dentatura sporgente. Che questo
tipo di osservazioni conducano a tali risultati
non è un caso, dato che l'autrice svolge
da molto tempo intensivi e sistematici studi
comportamentali sui pesci corallini. Durante
la stesura dell'articolo di questo numero
ad esempio, aveva a disposizione per le sue
osservazioni 34 labridi di 17 diverse specie
e tutte ovviamente mantenute in coppia. Questi
pesci non sono però solo interessanti
ma anche utili, e non solamente perché
si nutrono di organismi che possono spesso
divenire una minaccia. Anche attraverso la
loro attività scavatoria, con la quale
smuovono continuamente il fondale, i labridi
rappresentano un aiuto per l'acquario di barriera.
Per la gioia dell'acquariofilo, che non ha
quasi più ragione di lamentarsi per
un accumulo di detriti nel materiale di fondo,
quando nella vasca ci sono questi pesci, ma
anche per il benessere dei filtratori che
riceveranno regolarmente una dose di nutrienti
sedimenti di fondo quando un labride nelle
vicinanze si sotterra in una frazione di secondo
lasciando dietro di se una "nuvola"
di polvere. La cosa può rivelarsi piuttosto
utile, sempre che l'acquario non sia stato
allestito secondo il Sistema-Jaubert, nel
quale il fondale deve essere lasciato assolutamente
a riposo. Tuttavia questa tecnica non è
molto diffusa tra gli acquariofili europei.
Ma per quale ragione? È conosciuta
da molti anni, ma solo molto raramente se
ne ha notizia, inoltre solamente una manciata
di acquariofili è in grado di dire
per esperienza personale quali sono i limiti
e le possibilità di questo procedimento.
Anche una ricerca su Internet utilizzando
la parola chiave Sistema-Jaubert in diversi
motori di ricerca, evidenzia solo pochi risultati.
Il fatto che nel numero presente di CORALLI
ed in quello prossimo, ci occupiamo di questo
tema, non costituisce un rinnegamento del
"Sistema-Berlinese" tanto amato
da molti acquariofili di barriera. Molte sono
le vie che conducono all'obiettivo, e questo
vale anche per l'acquariologia marina. Perciò
è sempre utile aggiungere nuove conoscenze.
Anche nel caso delle malattie e delle parassitosi,
un tale scambio di esperienze è importante,
anche quando i vermi ad uncino descritti dal
Dr. Robert Goldstein non hanno presumibilmente
ancora fatto la loro comparsa nel nostro continente.
Non disponiamo ancora di indicazioni sul fatto
che questo parassita possa riservare anche
in Europa così tanti problemi come
in altri paesi, ma è sempre meglio
rimanere all'erta. Tuttavia non è ancora
chiaro l'approccio dei gamberetti pulitori
verso questi vermi uncinati. Forse il problema
si risolverà in maniera tanto elegante
quanto comoda, dato che quest'ultimi rappresentano
una "saporita" variante alla monotona
dieta di ectoparassiti. Sicuramente il viaggio
con immersioni di Helmut Debelius dovrebbe
costituire una "variante saporita",
visto che conduce nei pressi delle Isole Figi
in un reef nel quale in precedenza quasi nessun
uomo si è immerso. Dopo molte spaventose
segnalazioni di sbiancamento di coralli in
moltissimi paesi tropicali, troviamo qui una
prova: esiste ancora, una barriera corallina
intatta ed incontaminata.
Buona lettura
Daniel
Knop
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