Sommario
EDITORIALE
LA POSTA DEI LETTORI
MAGAZIN
LO SPECCHIO DEL WEB
RARITÀ
A COLLOQUIO CON...
REPORTAGE FOTOGRAFICO
Larve
REPORTAGE FOTOGRAFICO
La vita nascosta delle larve dei pesci corallini
Robert Brons
PRATICA
Le larve dei pesci sotto alla lente
Il microscopio come apparecchiatura acquariologica
Robert Brons
REPORTAGE
Le larve dei pesci in ambiente artificiale
Robert Brons
PANORAMICA
Pesci corallini riproducibili
IL POSTER
Il verme coloniale tubicolo (B. brunnea)
Daniel Knop
VIAGGIO
Cocos Island - L’isola del tesoro
nel Pacifico
Herwarth Voigtman
AMERICAN REEFKEEPING PERSPECTIVES
Prof. T. Siegel
REPORTAGE
Chelidonura varia - La “macchina divoratrice
di Turbellari”
Greg Schiemer
PRATICA
Finalmente il successo: riproduzione di
Pseudochromis fridmani, P. aldabrensis e
P. porphyreus
Wolgang Mai
PRATICA
Riproduzione dei Cerianthus in acquario
Artur Wagner
RITRATTI D’ACQUARIO
Sandra e Gerald Dietrich
OGNI INIZIO E’ “FACILE”
Le pagine per l’acquariofilo marino
principiante
CONSIGLI E TRUCCHI
Editoriale
Per molti le larve dei magnificamente colorati
pesci corallini hanno poca importanza. Tutto
quello che conta è il pesce. Ma dopo
tutto nel reef non esisterebbe un solo pesce
senza le larve. Ognuno, dai più piccoli
ai grandi pesci pappagallo, una volta durante
la sua vita si è trovato da qualche
parte nella barriera come minuscola larva.
Questa, tuttavia, era una vita nascosta, quasi
non notata, come in una sorta di “sottomondo”
della barriera corallina. Perlomeno dalla
nostra prospettiva di umani, perché
per innumerevoli animali del reef corallino
le larve dei pesci fanno parte della lista
della spesa quotidiana e riscuotono molta
più attenzione. Le larve dei pesci
sono quasi del tutto prive di colore, ma lo
stesso affascinanti dimostrando che i colori
non sono necessariamente un presupposto per
attirare l’interesse di noi uomini sugli
organismi marini. Dimostrazioni di vitalità,
comportamento, sviluppo, tutte queste sono
caratteristiche che osserviamo con entusiasmo
sia nel reef sia in acquario. Certo dobbiamo
ammetterlo, i colori sono belli, ma personalmente
sono sempre stato attratto da un corallo Acropora
o Tridacna marrone, quanto dai loro parenti
più colorati. Che queste specie di
colore marrone finiscano prima o dopo per
diventare dei fondi di magazzino nelle vasche
di più di un negoziante, mi fa provare
come acquariofilo un certo senso di vergogna.
Diamo forse troppa importanza alle apparenze?
Diamo una valutazione superiore agli stimoli
estetici rispetto alle correlazioni biologiche?
Anche su Internet mi capita ormai spesso di
leggere di animali di barriera colorati artificialmente.
Per tale ragione ho proposto al Prof. Terry
Siegel di occuparsi per una volta di questo
tema nelle colonne della sua rubrica. Dopo
aver visto in America del materiale di fondo
colorato e delle Caulerpa di plastica azzurre,
ritenni che gli animali corallini colorati
fossero un fenomeno tipicamente americano.
Fino al giorno in cui decisi di andare anche
da noi con la mia macchina da ripresa alla
ricerca di queste sfortunate creature per
illustrare l’articolo di Terry. Già
al primo tentativo ebbi successo, trovando
un “magnifico anemone azzurro”
degno del miglior designer! “I
coralli viventi sono solo per gli acquariofili
affascinati dalla naturale bellezza degli
organismi della barriera “afferma
il Prof. Terry Siegel. È vero! Uno
straordinario esempio a sufragio di tale
attrazione per la natura e la vita del reef
è costituito da Leni Riefenstahl.
Molte delle esperienze nei decenni della
sua gioventù, sembrano tratte da
un romanzo di avventura: A 71 anni, una
età in cui molti vanno alla ricerca
di una sistemazione in una casa per anziani,
lei si è presa gioco della sua reale
età spacciandosi 20 anni più
giovane, per accedere agli esami di subacqueo.
Due anni fa, durante delle riprese in Sudan,
è precipitata con un elicottero,
all’età di 98 anni! Ora a poco
dal centesimo compleanno della fotografa
subacquea, sta per ricevere un premio per
i suoi filmati sottomarini. Nessuno sa come
faccia a mantenere intatte le sue capacità
ad una così veneranda età.
Sarà un fattore ereditario? O forse
è merito dei due bicchieri di vino
rosso giornalieri (o il Cognac preferito
dalla Queen Mum)? Oppure il segreto è
il grande entusiasmo che riversa da tutta
una vita nel suo lavoro, ogni giorno nuovamente
affascinante? Se questo corrisponde a verità,
allora nelle barriere coralline si possono
trovare innumerevoli possibilità.
Perlomeno fino a quando queste esisteranno
ancora. La redazione della rivista augura
ogni felicità a Leni Riefenstahl
per i suoi 100 anni.
Buona
lettura
Daniel
Knop
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