Sommario
EDITORIALE
LA POSTA DEI LETTORI
MAGAZIN
A COLLOQUIO CON...
LO SPECCHIO DEL WEB
RARITÀ
REPORTAGE FOTOGRAFICO
Pesci scorpione
Frank Schneidewind
REPORTAGE
Osservazione sui pesci scorpione
Compostamento e considerazioni
Per il manntenimento in acquario
Prof.ssa Doot.ssa Ellen Thaler
PANORAMICA
I pesci scorpione
Frank Schneidewind
IL POSTER
La mela di mare
(pseudocolocirus app)
Daniel Knop
IL VIAGGIO
Tipicamente caraibico
Presso il secondo grande reef della terra
Werner Fiedler
RITRATTI D'ACQUARIO
Una riproduzione di masa di coralli in acquario
Claudia e Jorg Griem
AMERICAN REEFKEEPING PERSPECTIVES
Antony Calfo
VISITATO PER VOI
Sea Life Centre Speyer
Kriton Kunz
VISITATO PER VOI
Sea Life Centre Berlino
Kriton Kunz
AMBIENTE E NATURA
Non solo Amazzonia
Sandro Mansutti
REPORTAGE
Viva Nemo
Daniel Knop
REPORTAGE
Vermi - utili o dannosi?
OGNI INIZIO E' "FACILE"
Le pagine per l'acquario marino principiante
NOVITA' DAL MERCATO
CONSIGLI E TRUCCHI
Editoriale
Un “Pterois volitans”, disse Roger
Moore alias James Bond, con tono convinto,
e aggiunse: “I suoi aculei dorsali sono
velenosi”. “Vedo che se ne intende”
rispose Curd Jürgens nel ruolo di Karl
Stromberg con voce ferma. Quasi nessuno spettatore
rimase sorpreso dalla graziosa e scurrile
creatura che planava attraverso lo schermo,
visto che il pesce scorpione, che in questo
film di James Bond interpretò un ruolo
secondario, è noto a tutti. Anche i
profani, che non hanno mai avuto un contatto
con l’acquariologia marina o con l’ambiente
della barriera corallina, conoscono questi
pesci. Da cosa dipende poi tutta la loro notorietà?
Potrebbe avere qualcosa a che fare con la
singolare combinazione tra bellezza e pericolosità
che caratterizza questi animali, delle peculiarità
alquanto opposte che creano una certa attrazione.
Ma nonostante il grande interesse suscitato
dagli impressionanti pesci scorpione, sono
poche le specie ad essere in genere veramente
conosciute, e ne esistono molte più
di quante normalmente si suppone. Occuparsi
di loro più da vicino è affascinante,
perché non si percepisce soltanto una
straordinaria bellezza, ma anche dei modelli
comportamentali sorprendentemente diversificati.
È molto minore la simpatia provata
dagli acquariofili verso i vermi, malgrado
anche alcuni di loro, come i pesci scorpione,
siano dotati di aculei velenosi. Con questo
però le analogie sono già finite,
dato che il maestoso veleggiamento degli Pterois,
si potrà ricercare invano nei vermi
tanto quanto la loro leggiadra bellezza, a
dispetto di una ripresa ravvicinata di un
verme di fuoco dei Caraibi (Hermodice carunculata)
che può apparire incredibilmente estetica.
In ogni caso, nella scala di apprezzamento
di noi umani, i vermi si trovano molto più
in basso dei pesci. In questo senso, non cambia
molto le cose neppure la loro utilità,
spesso sviluppata nell’ambiente marino
attraverso il modo di vita. Per molti acquariofili
i vermi costituiscono una spina nell’occhio,
anche quando in realtà sono più
utili che dannosi. Tra l’altro, è
importante trasmettere alle persone una immagine
più plastica possibile degli ambienti
marini, e non solo di quelli tropicali, nei
quali vivono i suggestivi animali tanto amati
in acquariologia, ma anche dei mari temperati
e freddi. Proprio questo, è quello
che si sta cercando di fare nei Sea Life Centre,
un gruppo di acquari pubblici, che riproduce
gli habitat endemici fluviali e marini, rendendoli
accessibili ai visitatori. Quale sia il significato
politico ambientale di questa opera pubblica,
si capisce già solo dal fatto che l’organizzazione
Greenpeace ne fa parte. Sono però anche
gli acquari pubblici con animali tropicali
a guadagnare l’interesse della popolazione,
dato che trasmettono ai profani, come i nostri
acquari di barriera, una impressione degli
affascinanti organismi marini favorendo l’inclinazione
verso la protezione di questi ambienti vitali.
Inoltre è possibile trovarvi i compagni
di specie di “Nemo”, il pesce
corallino dell’animazione computerizzata,
che è riuscito ad entrare nei cuori
di milioni di persone in tutto il mondo. (Comunque:
non è stato poi Nemo, ma suo padre
Marlin!). Non bisogna semplicemente acquistare
un “Nemo” per poi allevarlo in
maniera poco incline alla specie in un mini
acquario. Bisogna ammettere però, che
se un produttore di mangimi per pesci globalmente
rinomato offre un “acquario con sensazionali
extra sul film Nemo”, la cui confezione
è decorata con un sopra dimensionato
e raggiante pesce pagliaccio, diventa difficile
immaginare che dietro a tutto questo si nasconda
un acquario che si può trasformare
in una vera e propria tomba. Che cos’è
esattamente un confezionamento ingannevole?
Questo fatto ricorda in qualche misura un
filmato pubblicitario dello stesso produttore
di mangimi, diffuso negli USA, con il quale
si voleva descrivere passo, passo, l’allestimento
di un acquario marino. Il filmato, dopo veementi
proteste degli acquariofili marini, fu ritirato
dal mercato. La ragione principale: era stato
dimenticato di mostrare che nell’acqua
è necessario anche aggiungere del sale!
Inoltre, non era stato menzionato neppure
un aerometro. Viva tutto quanto fa salire
il fatturato, è forse una affermazione
in questo caso alquanto deplorevole; dopo
tutto l’industria acquariologica dovrebbe
essere dalla parte degli animali. Ma rivolgiamo
la nostra attenzione a qualcosa di più
gratificante: la rivista CORALLI, infatti,
è oramai presente fin dal novembre
del 2000. Voi, gentili lettrici e lettori,
ci siete stati fedeli per quasi quattro anni.
La nostra rivista è ora diffusa in
molti paesi del mondo, oltre che nella versione
tedesca, infatti, è ora presente anche
nella terza lingua: l’inglese. Per i
nostri autori questo comporta il raggiungimento
di una notorietà che va ben oltre i
confini europei, diventando intercontinentale,
una circostanza che farà certamente
piacere ad ognuno di loro. Pertanto vi auguriamo
di avere nel leggerla, perlomeno lo stesso
piacere che noi abbiamo nello scriverla.
Buona lettura
Daniel Knop
|