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Il
numero di questo mese
Coralli Nr.39 (Maggio-Giugno 2007)
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Sommario
2 EDITORIALE
4 LA POSTA DEI LETTORI
5 MAGAZIN
9 MAC NEWS
10 A COLLOQUIO CON
16 RARITA’
18 REPORTAGE FOTOGRAFICO
Grandi acquari di barriera
Daniel Knop
28 Grandi acquari di barriera
Se ben progettati si è alla metà
dell’opera
Torsten Luther e Daniel Knop
36 REPORTAGE
L’unica cosa certa è il cambiamento
La manutenzione a lungo termine di grandi
acquari di barriera
Daniel Knop
44 REPORTAGE
80.000 litri di passione
ovvero un regno corallino
Joe Yaiullo
50 REPORTAGE
L’Atlanta Barrier Reef
Dott. Bruce Carlson
55 IL POSTER
Plotosus lineatus
Pesce gatto di mare striato
Werner Fiedler
60 VIAGGIO
Bali! Bali!
Proff.ssa Dott.ssa Ellen Thaler
66 PRATICA
Il gamberetto hawaiano rosso
(Halocaridina rubra) in acquario
Martin Reith e Till Deuss
70 PRATICA
Un gioiello per gli acquariofili di barriera
europei
Ricordea florida
Andre Jonas e Marc Pawlak
74 RITRATTI D’ACQUARIO
Dal Mediterraneo ai tropici
Wilhelm Zimmermann
80 OGNI INIZIO È FACILE
Le pagine per l’acquariofilo marino
principiante
Editoriale
“Questa cosa non riesco proprio a comprenderla!”,
affermava un uomo anziano mentre si accarezzava
la barba bianca guardandomi e scuotendo decisamente
la testa, indicando l’acquario di barriera
che si trova nello studio di un amico dentista,
del quale mi occupo insieme a mio figlio da
un paio di anni. “Non lo capisco”.
“Che cosa non capisce?”, gli chiesi
con cautela, smettendo di pulire i vetri e
voltandomi verso di lui. “Che cosa?”,
disse l’anziano mentre attendeva pazientemente
il suo turno nella sala di aspetto, “Mantiene
questi pesci belli e colorati nell’acquario.
Ma perché vi tiene anche delle piante
di plastica?”. Appariva sconcertato
e per un momento lo ero anch’io, fino
a quando compresi che cosa intendeva dire:
il vecchio uomo aveva appena visto per la
prima volta, dei coralli vivi, e non sapeva
cosa fossero gli alcionidi Sinularia sp. e
Sarcophyton sp. che ondeggiavano nella corrente.
Quello che conosceva a cui essi somigliavano
di più erano delle piante di plastica,
ritenendoli pertanto tali. Seguì quindi,
accompagnata dallo sguardo dei pazienti interessati
che attenevano di essere curati, una “spiegazione
di base” della durata di circa due minuti,
o più precisamente “un corso
rapido” su coralli, alghe simbionti,
reef, sbiancamento, protezione della barriera
e così via, per quanto possibile in
appena 120 secondi. L’espressione dell’uomo
cambiò visibilmente e iniziò
ad interessarsi seriamente ai dettagli. Anche
gli altri pazienti nella sala di attesa appresero
che l’acquario conteneva qualcosa di
più dei soli “Nemo” e “Dory”.
Tra me e me, mi chiesi come poteva essere
possibile che al giorno d’oggi un uomo
potesse vivere per sette o otto decenni sul
nostro pianeta blu, senza mai aver visto un
corallo vivo. D’altro canto, naturalmente,
non tutti possono viaggiare verso i reef tropicali:
nella vita, infatti, esistono costrizioni
e limitazioni. Proprio in questo senso, mi
diventò nuovamente chiaro quanto siano
importanti gli acquari di barriera. Se le
persone non vanno verso il reef, allora il
reef va dalle persone. Si tratta di una mia
convinzione, secondo la quale è essenziale
allestire e mantenere dei grandi acquari di
barriera, e anche delle vasche di dimensioni
normali. In fin dei conti, come disse l’ecologo
senegalese Baba DIOUM nel 1968 durante la
sua conferenza in India: “Proteggiamo
soltanto quello che conosciamo, conosciamo
solo quello che riusciamo a comprendere, e
comprendiamo unicamente quello che abbiamo
imparato”. Per portare avanti una protezione
dei reef su larga scala l’umanità
deve conoscere di più le barriere coralline.
Proprio in questa direzione gli acquari di
barriera espletano una funzione assolutamente
essenziale e insostituibile. Una funzione
che certamente non possono svolgere le sfere
di vetro presentate nel numero scorso, nelle
quali viene messa a dura prova la robustezza
dei gamberetti nani. Perfino le necessità
di tali minuscoli crostacei devono essere
considerate se li si vuole mantenere in acquario:
è necessario comprenderle, disporre
di nozioni sul loro stile di vita e sulle
necessità ambientali. Tutto questo
è possibile unicamente attraverso una
preventiva informazione sull’ambiente
naturale in cui gli organismi vivono. E proprio
questo è uno degli aspetti positivi
del nostro hobby. Anche se bisogna ammettere,
in ogni caso, che un altro aspetto positivo
sta nel poter godere della bellezza degli
organismi marini, dopo tutto ci occupiamo
di acquariologia marina soprattutto per il
desiderio di apprendere. Quali animali potrebbero
in questo senso essere più adatti del
grazioso Ricordea florida, appartenente all’ordine
dei corallimorfari? È veramente sorprendente
che questo invertebrato straordinariamente
facile da mantenere, che in aggiunta si moltiplica
facilmente per scissione, in Europa fino ad
ora sia arrivato in commercio solo raramente.
Gli esperti di acquariologia marina Julian
Sprung ed il suo socio in affari Danny Ramirez
in Florida sono, ad esempio, talmente attratti
da questo corallimorfario da denominare la
loro casa editrice “Ricordea Publishing”,
ed è certamente solo una questione
di tempo prima che esso trovi numerosissimi
estimatori anche da noi. Chi riesce ad appassionarsi
per la bellezza, sopra e sotto l’acqua,
non può fare a meno di recarsi nell’isola
indonesiana di Bali. Sulla terra ferma, accanto
alla magnificenza dei fiori tropicali, affascinano
anche draghi e demoni che scacciano i fantasmi
cattivi, e nell’acqua blu dei reef corallini
sono presenti fantasmi buoni: una sconvolgente
varietà di specie marine, spesso davanti
al tipico sfondo scuro della sabbia lavica.
Chi non si innamorerà dei reef corallini
qui, non riuscirà a farlo in nessun
altro luogo.
Ed ora una novità, la nostra rivista,
pubblicata anche in Germania e negli Stati
Uniti, è ora disponibile in Russia:
il primo numero è già stato
stampato, ed è stato immediatamente
evidente che anche in questo paese moltissimi
acquariofili marini sono interessati alla
pubblicazione. In particolare nella metropoli
di oltre dieci milioni di abitanti, Mosca,
e a San Pietroburgo, l’acquariofilia
marina è molto amata. Inoltre la redazione
russa dispone di una ricca esperienza in questo
campo. Mikhail Berezin e sua moglie Svetlana
gestiscono da molti anni un grande negozio
specializzato in acquariologia marina, forse
il più grande della Russia. Con molta
cura e attenzione per i dettagli, la loro
attività si presenta nel cuore di Mosca,
nelle vicinanze della Piazza Rossa. Anche
noi facciamo i nostri auguri e auguriamo tanto
successo alla nuova rivista.
Buona lettura
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